Angeli, istruzioni per l’uso

 

Qualche cenno storico.

Sin dall’antichità (XIV  secolo a.C) si è parlato di Angeli.  In molte tradizioni religiose, se non in tutte: dalla Grecia antica alla Mesopotamia, dall’antico Egitto all’ebraismo, dall’islamismo al cristianesimo.

Gli Angeli sono stati presentati come messaggeri di luce, esseri spirituali purissimi al servizio di Dio che assistono gli uomini lungo il loro percorso evolutivo e spirituale sulla terra.

Al di là dell’iconografia che conosciamo noi ( i classici angioletti biondi e con le ali), sin dalle antiche tradizioni religiose, gli Angeli sono stati definiti come creature incorporee spirituali,  dotate di personalità propria.

Nella tradizione cristiana Medioevale ( da Pseudo-Dionigi l’Areopagita, nel libro “De Coelesti hyerarchia”), gli Angeli sono stati “organizzati” in gerarchie secondo un decrescente ordine di potenza.  Dai Serafini, più vicini a Dio, agli Angeli, più vicini agli uomini, passando per i Cherubini, Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù, Principati e Arcangeli.

Ogni gerarchia comprende tre Cori per un totale di nove cori da 8 Angeli ciascuno. 72 Angeli.

Anche la Qaballah Ebraica, antica corrente esoterica del misticismo ebraico, ha elaborato una propria Angelologia, estraendo i “nomi degli Angeli” da 3 versetti del Capitolo 14  del Libro dell’Esodo (versetto 19, 20 e 21) che parlano proprio di Angeli e che sono composti da settantadue lettere.  Da un punto di vista energetico e metaforico, il numero 72 – che è simbolo di moltitudine – deriva dal 360:5, e cioè i gradi del cerchio Zodiacale diviso il numero che rappresenta l’uomo, creato appunto il 5° giorno. Tutte le possibilità, al servizio dell’uomo!

Negli ultimi anni gli Angeli secondo la Qaballah sono “tornati di moda” grazie  soprattutto al lavoro della Scuola di Girona e di un suo esponente, Francois Termés che ha scritto e pubblicato moltissimi libri sugli Angeli Custodi e sui loro “doni”, firmandosi con il nome del Cherubino Haziel.  Anche il movimento new age ha risollevato interesse per gli Angeli.

In Italia, recentemente, anche Igor Sibaldi (Filologo e studioso di Teologia) ha pubblicato un bel libro “Che Angelo sei” (Frassinelli 2007) che riporta oltre alla descrizione dei 72 Angeli un interessante rivisitazione della storia dell’Angelologia.

Gli Angeli stasera

L’obiettivo di questa serata non è quello di fare una dissertazione storica o filosofica sugli Angeli, ma farne esperienza. Lo stesso vale per chi leggerà queste parole esattamente nel momento in cui lo farà. L’invito è sempre sperimentare gli Angeli nel “qui e ora”.  Nello spirito della nostra Associazione e della Scuola di OEP3, soltanto nel qui e ora si può essere felici, operare una scelta di luce, di cooperazione e di cocreazione oppure operare una scelta di separazione e di identificazione.

★ Il primo punto è la libertà.

Siamo liberi e gli Angeli possono aiutarci a esprimere la nostra libertà. Siamo liberi di costruire la realtà che vogliamo, siamo liberi di dare alla vita e alle esperienze il significato che vogliamo e quel significato determinerà il presente e il futuro che andremo a costruire

Il peccato originale dell’uomo – così come è rappresentato dalla metafora biblica – è la sua dualità – e cioè essere vita e coscienza.

Accogliere la nostra dualità significa riconoscerla, fare la pace con essa, coltivarne e svilupparne gli aspetti positivi   e depotenziarne gli effetti e gli aspetti dannosi e distruttivi.

Gli Angeli sono un ponte per andare oltre la dualità, permetterci di guarirla e di onorare al massimo le nostre potenzialità creative.

Gli Angeli sono acceleratori di Sincronicità positiva!

La chiave per cooperare con gli Angeli è  quindi riconoscere la nostra libertà e il nostro potere.

★ Il secondo punto è l’onestà. Gli Angeli non ci giudicano, non hanno opinioni, non conoscono la separazione, non richiedono particolari attenzioni o riguardi “formali” verso di loro, non ci vogliono perfetti, politicamente corretti, educati, gentili o pietosi…

Gli Angeli sono correnti energetiche che vibrano su frequenze che l’uomo può contattare in momenti di consapevolezza, presenza, apertura, cooperazione, creatività, ispirazione…

Non essendo duali però, gli Angeli non possono fare nulla per la nostra chiusura, separazione e identificazione… Possono osservarla e guardarci con amore, aspettando che la nostra chiusura passi e che ritorni l’energia dell’apertura.

Se siamo in crisi e chiediamo aiuto al nostro Angelo, è quell’energia di volontà, di consapevolezza e di libertà che permetterà a Lui di aiutarci…

Il potere degli Angeli è altissimo perché il potere degli uomini è altissimo. Chiedere agli Angeli è chiedere  a sé stessi, collaborare con loro è attivare il proprio potere personale.

Ogni uomo è un dono per il suo Angelo e ogni Angelo è un dono per l’uomo.

Ciò che determina la nostra energia è il sentire, non le parole e nemmeno le azioni. Gli Angeli sanno leggere le frequenze del nostro sentire, e si regolano di conseguenza. Non è tanto  importante cosa facciamo o diciamo ma  come, con quale energia, intenzione, fiducia e consapevolezza.

★ Il terzo punto è aspettare. Gli Angeli vivono nell’eternità, per loro il tempo è un illusione della quale siamo schiavi  noi uomini quando – sulla terra – ci facciamo coinvolgere troppo dal passato e dal futuro. Per comunicare con gli Angeli occorre aprirsi all’attesa. Le fasi del colloquio con gli Angeli sono:

  • Domanda: Ciò che chiediamo, che affidiamo, che scopriamo, che vogliamo chiarire o guarire cocreando con loro.
  • Attesa: Il tempo necessario perché l’energia della cooperazione con loro faccia il suo corso. Come un seme che diventa pianta e da frutti.
  • Risposta: L’intuizione, il sentire, l’immagine, la consapevolezza che affiora.
  • Azione: La traduzione sul piano materiale della sinergia prodotta.

★Il quarto punto è disobbedire. Disobbedire piace ai bambini e agli Angeli. Si disobbedisce perché le regole prestabilite sono spesso arbitrarie, tristi e noiose.  Gli Angeli invitano alla disobbedienza perché hanno a cuore la nostra felicità e sanno che molto spesso i nostri sistemi di regole, certezze, convinzioni e abitudini…. Sono una trappola, un autoinganno.  Agli Angeli piace quando disobbediamo alla nostra mente, quando osiamo, ci buttiamo e giochiamo …con la vita, perché la vita è quella cosa che accade mentre si fanno progetti!

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