Dal disordine all'ordine
Sistemiamo le nostre energie...
 
Dal disordine all'ordine Hai mai fatto attenzione a come sia facile distruggere, separare, creare disordine e confusione? L'energia tende al disordine... E' una legge della fisica, è una costante dell'Universo in cui viviamo... Il disordine si crea SPONTANEAMENTE.... L'energia si disperde SENZA FARE NULLA.. Una goccia di inchiostro nell'acqua, un castello di carte che cade, un edificio che viene abbattuto...A distruggere ci si impiega un attimo, Costruire è molto più impegnativo. Il passaggio dal disordine all'ordine è molto impegnativo! Occorre cambiare il "punto di vista" dal quale si osserva la realtà, portare l'attenzione su pensieri, emozioni, abitudini, modelli che creano e "attirano" l'armonia, il benessere e l'ordine...
Lo spreco di energie è dunque una condizione NATURALE, una condizione che SPONTAENAMENTE si ottiene , senza fare nulla, come il disordine che ci ritroviamo nelle nostre case e sulle nostre scrivanie.. L'orientamento energetico psicofisico è una condizione di benessere, pienezza ed equilibrio globale, sperimentabile esclusivamente nel "QUI ED ORA", che ci permette di cogliere al meglio le opportunità della vita e di attivare in modo molto efficace il nostro Potere Personale.
Questo stato di "alta performance", contrariamente a quello che può sembrare in apparenza è caratterizzato più dall'assenza di elementi di dispersione energetica che dalla presenza di particolari abilità, requisiti o strategie. Questa condizione di "disponibilità energetica" è ampiamente descritta sia nella Antica cultura Orientale e nelle sue tecniche energetiche, sia nelle più moderne tecniche psicoterapeutiche e comportamentali come la PNL. Per la cultura Orientale questa condizione è chiamata "Fare il Vuoto".Nelle arti marziali, infatti, lo stato di "Vuoto" è caratterizzato dall'abilità di spostare il proprio peso in modo armonioso e sfruttare la forza dell'avversario, anziché la propria, per farlo cadere. Anziché opporre una spinta ad un'altra spinta, rischiando così di generare due forze contrarie che si annullano, viene utilizzata la flessibilità e la "non-resistenza" come strategia vincente. Nelle Tecniche psicoterapeutiche e comportamentali moderne, questa condizione è riconosciuta come "depotenziamento". Il depotenziamento nasce dalla consapevolezza che portare l'attenzione su qualcosa o qualcuno significa "dare potere", attivare cioè un processo di amplificazione, prevalentemente inconscio che indebolisce le risorse e ingigantisce il problema.

Quando Milton Erickson "prescriveva" ai genitori degli adolescenti pieni d'acne di "togliere gli specchi dalla casa" per qualche giorno per verificare considerevoli miglioramenti, di fatto li aiutava a depotenziare ...I massimi esperti mondiali di attacchi di panico, concordano che la maggior parte degli attacchi nasce proprio "nel tentativo di evitarli", in un processo cioè di costante monitoraggio dei propri parametri fisiologici (pulsazioni, respirazione eccetera). Il "Depotenziamento" ( o il "Fare il Vuoto", a seconda di come si voglia chiamare questa condizione) rappresenta dunque un efficace modello di Orientamento Energetico Psicofisico che può essere facilitato con le tecniche e le proposte della nostra Scuola. Può essere depotenziato tutto ciò che si può osservare da più punti di vista e tutto quello che è modificabile..
Si possono depotenziare sintomi, situazioni, persone, emozioni, parole, relazioni e pensieri Sia il potenziamento che il depotenziamento sono processi prevalentemente inconsci.
Per porsi in "stato di vuoto" rispetto a qualcosa non è sufficiente "far finta di niente".
Per depotenziare occorre "spostare il peso" e cioè, metaforicamente, cambiare il punto di vista ..
Quando si inizia a depotenziare si fa una scelta: questa scelta è bene sia supportata dal proprio sistema di credenze e di valori ..
Ad es. riconosco che sto osservando una situazione da un angolatura inutile e improduttiva e scelgo di adottare un angolatura più efficace ..
Quando si continua a depotenziare, volta dopo volta, si crea lentamente un automatismo che piano piano andrà a sedimentarsi nell'inconscio sino a creare una abilità ...